martedì 26 febbraio 2008

...visto che non si parte ...

Mi racconto gli ultimi libri che ho letto, meglio che niente:

  

La  grammatica di Dio - Stefano Benni: piacevole si, ma non come il "bar sotto il mare", il racconto che mi è piaciuto di più è stato proprio La Grammatica di Dio

Un assasino di troppo - Maj Sjowall e Per Wahloo: un giallo ambientato in Svezia, mi ha ricordato i gialli di Mankell, ma mi è piaciuto meno, e ora dopo qualche giorno non ricordo nemmeno il perchè!

Harry Potter e i doni della morte - Rowling: lo aspettavo con ansia e mi ha deluso: un pò perchè sin dal primo volume mi aspettavo un colpo di scena finale con rivelazioni inaudite che qui non ho trovato, e un pò perchè, libro dopo libro, la narrazione è andata perdendo di mordente, mentre i tomi diventavano via via più voluminosi il racconto si faceva sempre più fiacco, ripetitivo, e con situazioni al limite dell'idiozia ... peccato!

Il presidente - Simenon: bello si legge in un amen, i personaggi sono delineati con la consueta maestria di Simenon, e la figura di quest'uomo politico di così alta dignità mi ha fatto tanto pensare alla nostra classe politica, così diversa ...

giovedì 20 dicembre 2007

Allora si parte?

Vi propongo 3 titoli che ho amato e tutti leggibili velocemente:
  • Il giovane Holden

  • Il gabbiano Jonathan Livingston

  • Cronaca di una morte annunciata

Ce la facciamo a incontrarci entro gennaio 2008?

lunedì 26 novembre 2007

Andrea Camilleri "Maruzza Musumeci" - Sellerio 2007

Una bella favola tenera e delicata, talvolta inquietante, raccontata da Camilleri in un siciliano stretto che aiuta a calarsi nell'atmosfera dei luoghi... il mare, il sole, i profumi e le storie antiche delle nostre nonne
Purtroppo finisce in un attimo mentre, come tutte le favole, si vorrebbe durassero di più.
La annovero tra i migliori Camilleri.

domenica 18 novembre 2007

Fred Vargas "L'uomo dei cerchi azzurri" - Einaudi 2007

Dalla quarta di copertina:
«Victor, malasorte, il domani è alle porte». È la frase che delizia i parigini. Compare da quattro mesi intorno ai misteriosi cerchi azzurri tracciati col gesso di notte sui marciapiedi. In mezzo al cerchio, un tappo di birra, una chiazza di vomito, un accendino, una cacca di cane... Giornalisti e psichiatri discettano. Adamsberg pensa invece che non ci sia proprio niente da ridere. Lui lo sa. Lui lo sente. Che nei cerchi c'è crudeltà. E aspetta. Aspetta che in mezzo al cerchio azzurro compaia il primo cadavere.
Ho scelto questo libro per dare inizio al blog per due motivi: ho appena concluso di leggerlo, e sono grande amante dei gialli alla Simenon, e scoprire un nuovo autore del genere è per me sempre un grande piacere.

Il libro mi è piaciuto, ma non entusiasmato, è il primo scritto della Vargas e probabilmente si sente: la storia è a mio avviso troppo arzigogolata, e la fine è un pò tirata per i capelli.
Ad ogni modo la scrittrice mi incuriosisce ed ho già comprato un altro suo libro "Chi è morto alzi la mano"...vedremo.